La cessione della Contea di Nizza alla Francia nel 1860 trasformò un'opera di politica interna in una complessa trattativa internazionale
Durante la Seconda Guerra Mondiale la linea subì gravissimi danneggiamenti: ponti, gallerie e viadotti vennero fatti saltare dagli eserciti in ritirata. La tratta rimase abbandonata per decenni, finché il trattato internazionale italo-francese del 1970 diede il via alla ricostruzione, culmine dell'inaugurazione e della riapertura del 1979.
La ferrovia supera un dislivello di oltre 1.000 metri su uno spazio lineare ridotto, sfidando pendenze scoscese e gola rocciose.
-96 km (tratta Cuneo-Ventimiglia) / 119 km (fino a Nizza)
-81 gallerie (tra cui elicoidali come quella di Vernante)
-Decine di viadotti imponenti (es. Viadotto di Saorge e Scarassoui)
-Traforo del Tenda circa 8 km di lunghezza
Per guadagnare quota in spazi strettissimi senza superare la pendenza massima consentita, gli ingegneri progettarono gallerie scavate dentro le montagne che girano su se stesse a forma di spirale all'interno della roccia.

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