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Santuario di Vallepietra - Lazio

Il Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra, situato a 1.337 metri di altitudine.


























Sotto un'imponente parete rocciosa del Monte Autore nei Monti Simbruini, è uno dei luoghi di culto rupestri e di pellegrinaggio più celebri del Lazio.

Le origini del santuario si dividono tra la tradizione popolare e la ricostruzione storico-archeologica:

  • La leggenda del contadino: La narrazione popolare racconta di un contadino che, mentre arava un terreno sul colle Tagliata, vide i due buoi e l'aratro precipitare nel burrone. Raggiunto il fondo del dirupo, trovò gli animali incolumi di fronte a un'immagine dipinta sulla roccia raffigurante le Tre Persone della Trinità.

  • L'ipotesi monastica (VI - XII secolo): Storicamente, l'origine del luogo sacro è legata al monachesimo bizantino o benedettino. Tra il VI e il IX secolo, eremiti e monaci cercavano rifugio nelle grotte dei Monti Simbruini (vicini all'area di Subiaco) per dedicarsi alla preghiera. L'affresco all'interno della grotta principale risale presumibilmente al XII o XIII secolo.

L'affresco della Trinita:
L'elemento centrale del santuario è la cappella ricavata nella roccia, che conserva un affresco di grande valore iconografico. A differenza della tradizionale rappresentazione trinitaria occidentale (Padre, Figlio sotto forma di Cristo e Spirito Santo sotto forma di colomba), l'affresco di Vallepietra raffigura tre figure maschili identiche e adiacenti, ciascuna con un libro aperto in mano. Questa rappresentazione simboleggia l'uguaglianza e la coeternità delle tre Persone divine, un'iconografia tipica dell'arte medievale di influenza bizantina.

Nel corso dei secoli, il santuario è diventato meta di forti devozioni popolari provenienti dal Lazio, dall'Abruzzo e dalla Campania.

  • La "Compagnia" e il cammino a piedi: La tradizione vede la formazione di gruppi di pellegrini (chiamati Compagnie) che percorrono a piedi decine di chilometri attraverso i sentieri montani per raggiungere la parete rocciosa.

  • I canti e il "Pianto delle Zitelle": Uno dei momenti più suggestivi dell'anno liturgico coincide con la festa della Santissima Trinità (la domenica successiva alla Pentecoste). In questa occasione si svolge il Pianto delle Zitelle, una sacra rappresentazione in canto in cui ragazze vestite di bianco e di nero rievocano la Passione di Cristo.

Oggi il santuario rimane aperto principalmente dalla primavera all'autunno (maggio-novembre), rimanendo inaccessibile nei mesi invernali a causa della neve e delle condizioni climatiche della montagna.

Questo e' il: Link ufficiale

Note:
Il luogo santo, esattamente, si trova a 20 minuti di cammino dal borgo.
Si consiglia, abbigliamento da trekking.

Comunque se avete voglia e volete saperne di piu'.
Fateci un salto e poi, commentate.!


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